Salviamo il lavatoio!

Pulizia del lavatoio

Alcuni anni fa lo abbiamo pulito, ma oggi è nuovamente in condizioni intollerabili a causa dell’incuria.

OGGI IL LAVATOIO VERSA IN CONDIZIONI VERGOGNOSE

Il lavatoio storico è oggi in condizioni pessime, anche dal punto di vista dell’igiene. Il suo stato di degrado è inaccettabile sia per la comunità locale, sia per i turisti e le scolaresche che ogni anno visitano il Villaggio, patrimonio mondiale dell’Unesco. Nelle condizioni attuali costituisce pericolo per la pubblica incolumità, ed un evidente deturpazione del paesaggio. Il lavatoio è di proprietà di un privato che non abita a Crespi. E’ doveroso intervenire al più presto.

IL LAVATOIO IERI E OGGI
Il lavatoio ai tempi dei Crespi

Il lavatoio ai tempi dei Crespi
Realizzato a fine Ottocento, permetteva di lavare i panni vicino a casa, senza dover raggiungere il fiume con le pesanti ceste colme di panni. Il lavatoio fu costruito in mattoni a vista, con finte lesene sui pilastri, archi e gradevoli decorazioni geometriche, che lo rendevano esteticamente piacevole nel contesto del Villaggio.
Il lavatoio nelle condizioni attuali

Il lavatoio nelle condizioni attuali
Pessime le condizioni attuali. L’edificio è assai sporco, dal tetto cadono le tegole, la struttura in legno sta marcendo. Le vasche sono maleodoranti, colme di sporcizia e di escrementi dei piccioni che dimorano sul tetto. I mattoni sono in gran parte ricoperti di una patina di salnitro o di muschio e la vegetazione cresce ovunque.
COSA ABBIAMO FATTO FINORA

PULIZIA: alcuni anni fa abbiamo provveduto ad una pulizia generale. L’iniziativa è stata organizzata in concomitanza con “Salvalarte” e con il consenso del proprietario privato del lavatoio. Il lavatoio avrebbe bisogno di una costante pulizia.

SENSIBILIZZAZIONE: abbiamo sensibilizzato l’opinione pubblica ed in particolare i turisti e le scolaresche in visita al Villaggio Crespi.

Clicca qui per guardare i disegni e lettere delle scuole

PETIZIONE: abbiamo inviato una petizione alle Istituzioni sovra-comunali che si occupano della salvaguardia del sito

Guarda la petizione inviata all’Unesco (pdf)

Guarda la petizione inviata al Ministero (pdf)

COMITATO PER IL RESTAURO DEL LAVATOIO: abbiamo due obiettivi: chiedere al sindaco e al proprietario del lavatoio di intervenire; raccogliere fondi per salvare il lavatoio.

Clicca qui per visionare lo statuto del Comitato (pdf)

Ieri ho avuto l’inaspettato piacere di visitare il vostro meraviglioso villaggio. Sì, la storia del vostro microcosmo mi è piaciuta tantissimo. Era da tanto che non mi sentivo coinvolto. Un neo c’è però: il lavatoio: ancorché parte integrante del complesso urbanistico, così cadente, così stonato con il resto. Sciupa parecchio. Rappresenta proprio la fotografia della mancanza di memoria storica, dell’insensibilità dilagante, del degrado sociale generalizzato, della filosofia imperante dell’arraffo ad ogni costo.. Lando

 

Sono venuta lunedì a visitare il vostro magnifico paese da Offanango. E’ incantevole ma la cosa che più rattrista è che il lavatoio quasi cade in pezzi! E’ molto triste il fatto che questi privati non si occupino di questo bene culturale che possiedono. Spero che tutto si sistemi; tenevo a farvi sapere che vi darò una mano con la mia classe mandandovi delle lettere. Ciao e buona speranza Eileen

 

A Crespi ci sono stato domenica con amici e oggi mia moglie porta i bambini di scuola. Non ho mai visto un degrado così evidente. Ma il Comune non c’è, non è presente o dorme? Giovanni

 

Ho recentemente avuto occasione di visitare il Villaggio Crespi d’Adda e l’ho trovato estremamente affascinante, interessante ed istruttivo. Ho visto anche lo stato di degrado degli edifici chiusi e, in particolare del lavatoio. Vi chiedo di adoperarvi per tutti gli interventi possibili per migliorare la situazione. Roberto

 

Vorrei sollecitare chi di dovere perché si proceda ai lavori di restauro del lavatoio del villaggio Crespi. Sembra inconcepibile che in questo villaggio, peraltro ben conservato e facente parte del patrimonio Unesco, si trovi quest’edificio in completo stato di abbandono. Spero si possa intervenire al più presto. Massimo

 

mi chiamo Cecilia e sono una studentessa di Scienze dei Beni culturali, all’Università Statale di Milano. Sono venuta a Crespi D’Adda circa tre anni fa e notai particolarmente le condizioni disastrate del lavatoio. Era infestato talmente dalla erbacce che non si vedeva nulla. Ho sempre pensato: ma perchè non organizziamo un gruppo di studenti che si impegni a tenerlo e preservarlo in buono stato. Io sono disposta ad aiutarvi. Crespi è per me un posto unico e magico. Adoro il nostro paese e farò di tutto per mantenerlo e valorizzarlo, è la nostra ricchezza. Cecilia

 

Passo spesso vicino a questo bellissimo lavatoio. Abbandonarlo così è uno scempio incomprensibile, perpetrato anche da coloro che lo utilizzano come immondezzaio; tanto più grave per il fatto che è parte integrante della memoria storico-industriale di Crespi. Un rigoroso restauro e una corretta manutenzione non mi sembrano una spesa insostenibile, per un pezzo di patrimonio riconosciuto dall’Unesco. Alberto

 

Sono d’accordo che il lavatoio in quelle condizioni è a dir poco riprovevole. Davanti ad una testimonianza così bella e mantenuta dei nostri predecessori, il lavatoio è una nota stonata che non può essere lasciata da parte. Spero che il proprietario riesca a trovare una soluzione per migliorarlo restaurarlo, riportarlo come un tempo. Questo potrebbe comportare dei costi, indubbiamente, ma ne vale la pena! Forse il comune potrebbe contribuire, forse la regione, bisogna informarsi…ci si deve informare! Giancarlo

 

Se il proprietario non è in grado od interessato a tenerlo in ordine, val la pena che lo ceda alla comunità di Crespi d’Adda o ad un’istituzione che si possa far carico della sua ristrutturazione e del suo preservamento nel tempo. Angelo

 

È un peccato vedere andare in rovina un edificio carico di storia popolare comune e quotidiana (non è una chiesa, un palazzo reale), testimonianza del lavoro di molte donne, ricordo di momenti di fatica condivisi. Paola

 

Illustrissimo Signor proprietario del lavatoio di Crespi, abbiamo visitato il Villaggio Crespi e ci è sembrato qualcosa di unico e speciale. Restaurare il lavatoio le farebbe onore ed Lei avrebbe, in qualità di proprietario, un ritorno di immagine incalcolabile. Pensi alla soddisfazione di poter dire che è suo! Aidano da Parma

 

Sono stata a Crespi d’Adda per dei rilievi fotografici per la mia tesi di laurea. Trovo che le condizioni del lavatoio storico siano a dir poco “vergognose”. È già un anno che lavoro su Crespi per la tesi e devo dire che speravo di vederlo restaurato presto, così da poter inserire nella tesi delle foto di un edificio storico ben tenuto. A quanto pare dovrò laurearmi senza le sperate foto. Spero che il proprietario si renda conto che lasciarlo “morire” sarebbe una grave perdita non solo per il villaggio, ma per il patrimonio storico, dato che il villaggio è un sito UNESCO. Anche per i turisti che visitano Crespi, il lavatoio nelle condizioni attuali non è proprio un bel vedere.. Non vedo assolutamente l’utilità di essere proprietario di un edificio come questo senza interessarsi al suo stato di mantenimento. Spero con questa lettera di sensibilizzare almeno un po’ il proprietario del lavatoio affinché proceda a restaurare l’edificio al più presto.. prima che non ne rimanga più traccia. Roberta

 

Mi associo all’appello affinché venga restaurato il lavatoio del meraviglioso Villaggio Crespi nel più breve tempo possibile; e mi permetto di aggiungere.. caro “Signor Proprietario”, che non rispetti l’Italia, la sua Arte e la sua Storia, vergognati !!!!! Silvia da Milano

 

Da cittadino italiano, orgoglioso del patrimonio artistico- culturale che solo la nostra Nazione offre al mondo, non posso far altro che esortare colui che detiene il possesso del lavatoio a farsi un esame di coscienza. Marco