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"Crespi non è più come una volta! Sembra l'arlecchino!". Chi, tra coloro che da sempre abitano nel Villaggio, usa quest'espressione colorita ma efficace, intende biasimare il fatto che oggi, a differenza del passato, le case del Villaggio appaiono fin troppo diverse, nei colori innanzitutto.
Il Villaggio Crespi d'Adda nasce come città ideale, realizzata sul modello dei quartieri inglesi ed è oggi diventato patrimonio mondiale dell'Unesco: chi ha ben presente l'armonia delle città ideali, o semplicemente la continuità nella colorazione delle villette anglosassoni, non può non rimarcare che Crespi ha perso parte di queste caratteristiche essenziali.
Sfortunatamente ancor oggi, di fatto, nel piano di conservazione di Crespi manca un criterio su basi storiche che sappia restituire al Villaggio operaio idonee e coerenti caratteristiche cromatiche, in grado di rispecchiare la sua natura di città ideale, di progetto unitario e armonioso.
Per questo motivo la nostra Associazione ha inviato una segnalazione all'autorità locale ed alla Soprintendenza.
La situazione attuale

La situazione attuale non permette affatto di cogliere i caratteri di uniformità e ripetitività dell'insieme. Le abitazioni giallo ocra si concentrano a nord e a sud del Villaggio, quelle rosso o verde nella zona centrale. Alcuni edifici sono oggi ricoperti di tempera bianca. Nota: il triangolino indica che la tinteggiatura è solo riconoscibile.